Recensione BQ Aquaris V

Recensione BQ Aquaris V

Presentato solo pochi giorni fa, il nuovo Aquaris V della casa spagnola BQ ha tutte le carte in regola per diventare uno dei migliori smartphone di fascia medio-gamma di questo periodo.

La BQ si sta facendo spazio sul sempre più ampio mercato degli smartphone, grazie alla qualità e agli alti standard del processo di realizzazione dei suoi dispositivi, la cosiddetta DMA che letteralmente vuol dire “Design Manufacturing e Assembling”.

Un processo controllato che collega la fase di progettazione a quella dell’assemblaggio, garantendo una lavorazione di qualità con macchinari moderni e addetti specializzatati nel settore.

Sono più di 100, infatti, gli ingegneri coinvolti nella sola fase di disegno dello smartphone, quella più importante dove viene creato il design, studiate le caratteristiche e programmate tutte le funzioni del sistema.

L’azienda è stata fondata nel 2010 da 6 studenti con l’obiettivo di aiutare le persone, giovani e non, a comprendere e utilizzare i nuovi strumenti tecnologici offrendo assistenza e aggiornamenti costanti. Una filosofia, questa, che vuole incoraggiare l’utilizzo di questi strumenti al fine di migliorare le proprie condizioni e quelle del mondo in cui si vive.

Uno dei punti di forza di BQ è sicuramente quello del rapporto qualità – prezzo, capace di offrire dispositivi moderni e funzionali ad un prezzo molto più che sostenibile.

In confronto ai principali protagonisti del mercato, infatti, gli smartphone spagnoli riescono a garantire prestazioni elevate, sia dal lato del sistema operativo sia dal lato degli accessori, come l’inserimento di fotocamere con ottiche di qualità, sistemi audio innovativi e il lettore di impronte digitali,  mantenendo sempre il prezzo di vendita in una fascia tra i 170 e i 300 euro.

Gli smartphone BQ sono disponibili e ordinabili sia sul sito della stessa casa produttrice sia sui principali Marketplace come Amazon.

 

Recensione BQ Aquaris V

Come di consueto, la recensione verrà divisa in più parti per semplificarne la lettura:

Iniziamo, quindi, dall’unboxing del BQ Aquaris V.

 

Confezione e Unboxing

Il nuovo Aquaris V è racchiuso in una confezione molto elegante di colore grigio scuro, con il marchio dell’azienda in alto a destra e il nome del modello poco più sotto a sinistra.

Al suo interno, oltre al dispositivo, troviamo anche il cavo micro-USB a USB, l’adattatore Qualcomm Quick Charge e tutta la documentazione necessaria per apprendere le funzioni e le caratteristiche di questo nuovo smartphone. Mancano purtroppo le cuffie stereo per la radio FM.

 

Design e costruzione

L’Aquaris V ha una lunghezza di 148,1 mm, una larghezza di 73 e uno spessore di soli 8,4 mm.

Pesa 165 grammi ed ha un luminoso schermo HD da 5,2 pollici con un vetro ultraresistente 2.5D con colori reali e molto nitidi.

Particolare attenzione è stata dedicata alla parte esterna, che viene completamente avvolta da uno strato di alluminio anodizzato, per evitare graffi e rotture da cadute.

Sulla parte posteriore è invece posizionato il lettore di impronte digitale molto rapido nello sblocco, che permette di aggiungere un livello di sicurezza ancora più serrato, ad esempio è possibile impostare lo sblocco schermo con la sola impronta digitale salvata precedentemente in memoria.

L’audio non è il punto forte di questo dispositivo: lo speaker posizionato sulla parte inferiore dello smartphone ha bassi praticamente inesistenti e un audio in uscita talvolta metallico. In cuffia grazie al sistema di audio dedicato la situazione migliora sensibilmente.

Al lato posizionato l’ingresso per la micro SD, che consente di espandere la memoria o di inserire la seconda sim; l’Aquaris V è infatti uno smartphone dual sim, ovvero permette di gestire due sim e quindi due numeri telefonici diversi nello stesso momento.

Il comparto però può ospitare una sola scheda, quindi l’eventuale uso di memoria aggiuntiva non permetterà di utilizzare la seconda sim.

Recensione BQ Aquaris V - Design

 

Foto e video

Nella parte frontale è montata una selfie camera da 8 megapixel che incorpora un flash, per scattare foto anche in condizioni poco luminose e la funzione “Face beauty” per realizzare selfie sempre perfetti.

La fotocamera principale è invece posizionata nella parte alta sul retro, vicino al flash; è possibile scattare foto con qualità fino a 12 MP con Bix Pixel e apertura f/2,00 che nelle situazioni notturne riesce a salvare immagini molto luminose, in teoria.

Con l’ultima tecnologia di messa a fuoco ultrarapida PDAF sarà impossibile scattare foto mosse. E per chi vuole trasformare lo smartphone in una professionale reflex arrivano le funzioni HDR e HDR+ (in esclusiva per CPU Snapdragon e Google Camera) che permettono di effettuare alcune regolazioni particolari per scattare foto in controluce, catturare tramonti in modalità super realistica e creare alcuni effetti luce grazie alle impostazioni degli intervalli.

Per i video invece è di base la funzione “Slow Motion” per apprezzare ogni dettaglio nelle scene a rallentatore. Inoltre sono disponibili quattro profili preimpostati per adattare la fotocamera automaticamente alla situazione: azione, paesaggio, ritratto notturno o tramonto.

Tutto ciò solo su base teorica, in quanto nella pratica la fotocamera in condizione di illuminazione molto forte svolge eggregiamente il proprio lavoro, ma con scarsa illuminazione nonostante Big Pixel è un disastro. Probabilmente con i prossimi aggiornamenti verrà ottimizzata meglio.

 

Hardware & software

L’Aquaris V monta un processore Qualcomm Snapdragon 435 con ben otto nuclei che insieme ai 3 GB di RAM nella versione in nostro possesso cerca di rendere fluido il sistema.

Tuttavia, durante l’uso è possibile notare qualche micro lag dovuto alla CPU di fascia medio-bassa con app di uso comune come Facebook, Instagram e WhatsApp.

Un’opportunità garantita anche dalla nuova versione del sistema Andorid, aggiornabile fino alla versione rilasciata da poco, 8 Oreo che porterà al dispositivo una serie di migliorie anche dal lato operativo.

La memoria interna è disponibile nelle versioni da 16 gb e 32 gb ma è espandibile tramite micro SD fino a 256 gb.

Con una batteria da 3.100 mAh sarà possibile utilizzare lo smartphone per 36 ore e, grazie al sistema di carica rapida Qualcomm Quick Charge 3.0, ricaricalo fino al 50% in appena 30 minuti.

 

Conclusioni

Questo BQ Aquaris V non mi ha convinto molto, probabilmente a causa delle alte aspettative con il quale aspettavo di provare il dispositivo, tuttavia rimane uno smartphone ben equilibrato per chi non ha grandi pretese e cerca un telefono poco costoso.

A breve, potrai trovare la video recensione di questo smartphone sul nostro canale YouTube TuttoApp-Android.

Ecco una lista di Pro e di Contro per i quali acquistare o no il dispositivo:

Pro

  • Radio FM;
  • Jack audio;
  • Certificazione IP 52;
  • Dimensioni contenute e cornici ben ottimizzate;
  • Sistema leggero ed aggiornabile ad Android 8.0 Oreo;
  • NFC;
  • Lettore di impronte digitali;
  • Ottima ricezione.

Contro

  • Qualche raro micro lag;
  • Display “solo” HD;
  • Audio piatto e metallico;
  • Scalda leggermente durante la carica rapida.

 

Prezzo e dove acquistarlo

Il BQ Aquaris V nella versione 32 GB di ROM e 3 GB di RAM viene venduto ad un prezzo intorno alle 200€ sia sullo store ufficiale BQ che su Amazon; in entrambi i casi il dispositivo è coperto dalla garanzia Italia di BQ.

Per ulteriori dettagli guarda la video-recensione che a breve sarà sul nostro canale YouTube.

Di seguito, i badge per l’acquisto su Amazon delle 3 versioni disponibili.

 

Vuoi valutare alternative? Scopri la nostra guida agli smartphone da 200 euro o agli smartphone da 300 euro

Recensione BQ Aquaris V ultima modifica: 2017-10-30T10:59:58+00:00 da Simone Cascella

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Simone Cascella

Ragazzo 16enne e in TuttoApp-Android ormai da più di un anno, la sua passione è la tecnologia in generale: iniziando dal classico PC fino al fidato smartphone Android.

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