Recensione cuffie Vinci: le prime con intelligenza artificiale

Cuffie Vinci AIFin da quando i dispositivi per l’ascolto della musica sono diventati portatili si sono iniziati a sviluppare diversi accessori correlati che accompagnassero le varie piattaforme di ascolto: dal walkman siamo arrivati al lettore CD, poi abbiamo utilizzato il lettore MP3 ed, infine, abbiamo fatto la conoscenza dell’iPod.

I vinili sono stati tradotti in musicassette, poi in CD ed, ancora, sono giunti finalmente al formato digitale e computerizzato, trasferibili nella loro forma invisibile e senza peso ai nostri smartphone e device appositi.

E, infine, le cuffie, il vero apparecchio che ci permette di fare della nostra esperienza di ascolto un’esperienza godibile nella nostra intimità ed in qualunque momento della giornata. La presenza della musica è di certo pervasiva, che sia di nostra volontà o per motivazioni esterne, in ogni attimo della nostra vita: che sia durante uno spostamento in metropolitana, un viaggio in treno, durante una passeggiata o durante l’attività fisica o, ancora, mentre svolgiamo i lavori domestici, la musica ci accompagna in ogni attimo delle nostre vite.

Continuando a parlare di cuffie, esse hanno a loro volta subito una costante evoluzione: di ogni peso e dimensione, dalle cuffie sottili da walkman agli auricolari supercompatti, dalle cuffie massicce di ultima generazione agli auricolari bluetooth, le cuffie sono state protagoniste di un perpetuo rinnovamento, spesso ciclico nel design, col succedersi continuo di cuffie ed auricolari, ma sempre più evolute dal punto di vista tecnologico.

Per quanto l’evoluzione si sia fatta forte dal punto di vista del design, delle performance e delle componenti, tutte le cuffie, per quanto di modello e marca differente, hanno sempre avuto, al di là della questione wireless e dunque a prescindere dalla presenza o meno di fili, una caratteristica in comune, ossia di aver bisogno di essere attaccate ad un dispositivo per funzionare e per permetterci di ascoltare la musica riprodotta, appunto, da un device.

Tra le varie innovazioni apportate a questo tipo di dispositivo, le ultime frontiere della tecnologia sono state raggiute da un prodotto in particolare, le cuffie Vinci. Queste cuffie, difatti, sono caratterizzate dall’indipendenza totale da un dispositivo di controllo che le rende completamente autonome ed intelligenti, senza bisogno di essere collegate a PC, tablet, smartphone o iPod per funzionare correttamente.

L’idea delle cuffie Vinci è stata possibile grazie ad una campagna di crowdfunding realizzata su Kickstarter che ha da subito mostrato con alti risultati monetari quale entusiasmo il progetto avesse destato nei potenziali consumatori, che si sono resi conto delle potenzialità di una simile proposta tecnologica ideata da persone che hanno saputo intelligentemente interpretare il ruolo fondamentale e continuo della musica nelle nostre attività.

 

Come sono fatte le cuffie Vinci?

 

Sul lato destro è presente un display LCD touchscreen da 3,2″. Lo schermo mostra informazioni sulla sorgente in uso e può essere utilizzato per controllare le cuffie.

Le Vinci possono riprodurre autonomamente file in formato MP3, AAC, AMR, ALAC, AIFF, FLAC, WAV e AIFF. Anche la dotazione di sensori è variegata: sono presenti un accelerometro, un giroscopio, un sensore di prossimità, la bussola, il GPS e un sensore ottico per rilevare il battito cardiaco.

Ma questo non basta: le cuffie Vinci sono smart, le prime cuffie smart.

 

Perché parliamo di cuffie Vinci “smart”?

 

Partiamo da un assunto: su queste cuffie è presente una versione modificata di Android e lo slot per la SIM. Già questo la dice lunga sulle loro potenzialità.

I sensori presenti nel dispositivo permettono di supportare funzioni che riproducono l’audio 3D in tempo reale: le cuffie sono infatti in grado di tracciare la posizione della testa e di modificare l’origine dei suoni in relazione ad essa.

Il processore integrato e l’ampia connettività (c’è anche la possibilità di usufruire del tipico jack da 3,5 mm) consentono inoltre di utilizzare direttamente i servizi in streaming: è possibile avvalersi, per l’ascolto di musica, delle piattaforme Spotify, Amazon Prime Music e SoundCloud.

L’interazione con le Vinci può anche avvenire tramite la propria voce: sono presenti una serie di comandi vocali predefiniti e il supporto all’assistenza Alexa di Amazon. Sottolineo come, almeno per il momento, esse siano utilizzabili in inglese.

Le versioni disponibili del dispositivo sono due: Vinci e Vinci Pro. In entrambi i casi il processore resta uguale, ossia il processore Cortex-A7 dual-core da 1,2GHz con 1 GB di RAM.

Lo spazio di memoria corrisponde a 16GB per le Vinci e 32GB per le Vinci Pro. La connettività comprende il Wi-Fi 802.11 b/g/n, il Bluetooth 4.0 e il 3G (nelle specifiche viene citato il supporto a WCDMA850 / 1900MHz).

La batteria consente di arrivare serenamente fino a sera.

 

Cosa consentono di fare le cuffie Vinci?

 

Quello che colpisce in maniera particolare di questo prodotto tecnologico è che si è partiti da un dispositivo di base ben noto (le cuffie, appunto) per arrivare a qualcosa di completamente inedito, espandendo i confini e le mansioni di un oggetto ben solidificato nel nostro immaginario collettivo.

Se siamo abituati a vedere delle cuffie che altro non fanno che riprodurre sonoramente la musica presente su un dispositivo, già la mancanza del dispositivo di riferimento, come detto, ci spiazza.

Se poi pensiamo che le cuffie Vinci sono in grado di svolgere compiti assolutamente non nell’interesse di una normale cuffia, allora la cosa non fa altro che entusiasmare il consumatore o potenziale tale, sia appassionato di tecnologia, neofita o semplicemente curioso dei nuovi ritrovati.

Le cuffie Vinci sono in grado di fornirci ragguagli e indicazioni sui più disparati ambiti: non solo ci permettono di ascoltare musica, ma anche di effettuare chiamate vocali, controllare le informazioni sul meteo, salvare appuntamenti in agenda e risultano anche utili per attività di fitness grazie al controllo della frequenza dei battiti cardiaci.

Le cuffie hanno un design accattivante, sono leggerissime (pesano tra i 260 e i 270 grammi), sono sottili, compatte e disponibili in diversi colori (i più classici nero e bianco ma anche rosso o giallo per i più eccentrici) e, soprattutto, sono disponibili ad un prezzo decisamente onesto.

Su amazon sono acquistabili al prezzo di 169 euro. Di certo si tratta di un prezzo un po’ fuori dagli standard per un paio di cuffie, ma fatto sta che le cuffie Vinci sono cuffie fuori dagli standard, capaci di interessarsi a compiti che non appartengono assolutamente a questo tipo di dispositivo.

E la cosa che colpisce è che si tratta di un dispositivo “in fase embrionale”, ossia nella sua prima forma. Non è da escludere che la ricerca e l’innovazione continuino anche per questo prodotto, e chissà quali altre innovazioni saranno apportate a questo dispositivo, già così fuori dagli schemi ed avanti rispetto ai tempi e a tutti gli altri membri della loro categoria.

Recensione cuffie Vinci: le prime con intelligenza artificiale ultima modifica: 2018-01-11T11:16:42+00:00 da Luca Storia

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3 Responses

  1. 12 marzo 2018

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  2. 6 aprile 2018

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  3. 13 aprile 2018

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