Spotify decide di vendere i dati degli utenti non paganti

Spotify decide di vendere i dati degli utenti non paganti

Spotify è il servizio di musica più completo e utilizzato, lanciato per la prima volta in ottobre del 2008.
Il servizio che offre Spotify è sia gratuito (grazie alle pubblicità), che a pagamento. Sembra però che quest’ultimo stia cercando un nuovo metodo per incassare denaro vendendo i dati dei suoi utenti.

Vuoi sapere come scaricare musica gratis? Leggi questa guida con le 5 migliori applicazioni per scaricare la musica

Spotify annuncia che da oggi metterà a disposizione, a pagamento, di chi acquista spazi pubblicitari, i dati dei propri utenti come ad esempio sesso, età, preferenze musicali e playlist.

Grazie a questi dati, le aziende realizzeranno pubblicità mirate per ciascun utente.

Alla fine il servizio numero uno per la musica in streaming, si è messo alla pari di Facebook e Google che adottano lo stesso sistema da diversi anni; per l’ utente alla fine è il prezzo da pagare per usufruire del servizio a costo zero.

Nel mese scorso abbiamo parlato di Amazon che a breve lancerà un nuovo servizio di musica streaming.

Come mai Spotify ha lanciato questo nuovo “servizio”?

Inutile nasconderlo ormai è noto che il bilancio di Spotify è in rosso. L’iniziativa presa da Spotify potrà essere vantaggioso in quanto, vendendo i dati dei propri utenti, potrà ricevere un alto guadagno, ma proprio per via di questo servizio Spotify vedrà perdere molti dei suoi clienti.

 

 

Spotify decide di vendere i dati degli utenti non paganti ultima modifica: 2016-07-23T10:48:34+00:00 da Luca Brambilla

migliori servizi AndroidMigliori rubriche e servizi offerti da Tuttoapp-android:
A) Pubblicizzare applicazioni in maniera professionale ed efficiente;
B) Migliori smartphone Android (con prezzi aggiornati ogni 5 ore);
C) Migliori tablet Android.