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Come ricaricare correttamente lo smartphone [GUIDA]

ricaricare correttamente lo smartphone

Molti possessori di smartphone non si sono probabilmente mai posti il problema riguardo la ricarica della batteria del proprio terminale.
Solitamente il telefono ci viene consegnato con il 50-70% di ricarica, in modo tale da poter subito spremere il nostro smartphone e esplorarlo in tutte le sue funzioni.. purtroppo questo è sbagliato.

ricaricare correttamente lo smartphone

La carica della batteria alla consegna è sempre a metà perchè se scende a zero e ci resta per lungo tempo la batteria si danneggia e la sua vita diminuisce drasticamente (un semplice esempio è quello di lasciare una pianta senza acqua).

Sui manuali degli ultimi smartphone (specie quelli con batteria irremovibile) troviamo sempre la voce “E’ consigliato mettere in carica il telefono appena possibile” ciò significa appena estratto dalla scatola e acceso per verificarne il funzionamento, questo per il semplice motivo di quanto scritto sopra, il telefono non ci viene dato carico per poterlo utilizzare subito, bensì per non rovinare la batteria. Il telefono viene infatti “inscatolato” dalla ditta quasi sempre con il 100% di carica, e il tempo impiegato per la distribuzione a livello mondiale fa scendere il livello di carica, sarebbe quindi giusto fare una ricarica immediata del telefono per far riprendere la percentuale di carica persa naturalmente con il tempo. Oggi quindi vedremo come ricaricare correttamente lo smartphone.

Ricarica della batteria: come ci comportiamo?

Ora immaginate la batteria come un motore nuovo: sappiamo tutti che il motore di una macchina o di una moto inizia a lavorare a pieno regime e con i giusti consumi solo dopo aver percorso un tot. di chilometri.
Per avere risultati soddisfacenti con la nostra batteria, dobbiamo fare più o meno un lavoro simile:
La batteria infatti non ci viene consegnata subito con le massime capacità  bensì deve essere rodata a dovere.
E’ consigliato dunque per le prime ricariche di spremere totalmente la batteria e farla scendere allo 0%, quindi di metterla subito in carica e farla arrivare al 100% senza toccare il telefono, quindi senza accenderlo e usarlo.
Questa operazione è consigliata almeno per la prima settimana di utilizzo.

Una volta passata la prima settimana, invece, e notati i primi miglioramenti di durata e prestazione, la carica non va mai fatta scendere sotto il 10%, bensì il telefono andrebbe spento tra il 10 e il 15% di carica.
Durante questa fase invece, il telefono può essere tranquillamente utilizzato anche mentre carica, purché non facciamo operazioni particolarmente impegnative e che portano ad un surriscaldamento ulteriore del telefono, oltre a quello indotto dalla ricarica.

Questo metodo è stato testato da più persone ed è confermato che allunga la durata giornaliera della batteria.
Se avete metodi particolari e volete suggerircene qualcuno, lasciate un commento sotto questo articolo e dateci i dati della vostra durata della batteria!

Enjoy your Android!

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10 Commenti

  1. salve sono salvatore vorrei sapere quanto e il tempo di ricarica in rete elettrica dell’HUAWEI Y5.cke o appena acquistato,il mio per avere il 100°di ricarica ci vogliono almeno 3 ore.sapete dirmi se e normale.

    1. Caro Salvatore,

      credo proprio che non sia normale purtroppo.

      Lo usi mentre carica?

      Provato a cambiare cavo?

      Resto a tua disposizione,

      Giovan Giuseppe Ferrandino
      founder Tuttoapp-android

    1. Ciao anas,

      dove hai letto “telegrama”?

      Forse parli dell’applicazione Telegram per Android?

      Attendo una tua risposta per poterti aiutare,
      Giovan Giuseppe Ferrandino

  2. Pingback: Come risolvere problemi di caricamento nei telefoni Samsung
  3. Ciao, io ho da poco acquistato un HTC Desire Z ed il problema che mi affligge per ora è solo uno: i tempi di ricarica. In genere ci mette 4 ore, ma è capitato che si prendesse anche mezzora in più. Per adesso gli ho fatto fare solo un ciclo di scarica completa (quindi ho lasciato che il cell si spegnesse da solo) e curiosamente quando l’ho messo in carica ci ha messo 3 ore anzichè 4. Leggendo l’articolo mi viene da pensare che forse è opportuno fargliene fare almeno una decina di questi cicli di scarica completa, pensi che così potrei risolvere il problema?

  4. le batterie a litio di tutti gli smartphone si rovinano appena vengono scaricato troppo (di solito viene apposta un avviso quando arrivi al 15% della carica) se una batteria a litio si scarica totalmente essa non si ricaricherà più (con questo intendo proprio totalmente e il che non è facile). il procedimento di carica ,scarica,carica, scarica va fatto con le batterie vecchie

    1. Salve Simo,
      grazie per aver espresso la tua opinione e fornito consigli preziosi.
      La penso come te.
      Purtroppo si diffondono varie teorie. Per esperienza eviterei solo due cose: lo scaricamento oltre una certa soglia e il prolungamento della carica per troppo tempo (come avviene spesso durante la notte).
      Continua a seguirci,
      Giovan Giuseppe Ferrandino

      http://www.TuttoApp-Android.com

  5. Sto cercando una risposta adeguata alla mia domanda su internet ma fino ad ora buio totale, potresti indivarmi quanta carica viene dissipata durante un ciclo di ricarica di uno smartphone.

  6. Una credenza comune è che le batterie debbano essere scaricate del tutto prima di essere ricaricate: nulla di più falso! Mentre è vero che le batterie della passata generazione dovevano essere scaricate fino allo 0% della capacità a causa del cosiddetto “effetto memoria”, le attuali batterie non soffrono di questo problema e, anzi, soffrono quando vengono scaricate del tutto. Le batterie attualmente impiegate in tablet, smartphone, notebook, lettori MP3 e così via sono batterie a ioni di litio. Tali batterie vengono danneggiate sotto una certa soglia di carica e, invece, traggono beneficio da cariche frequenti e continue. Alcuni dicono che sia una buona pratica effettuare un ciclo completo di carica-scarica una volta ogni 30 cicli, anche se in realtà ciò serve più per permettere al software di ricalibrarsi che alle batterie in sè.

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