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Recensione Xiaomi Mi Band 6: lo smartband sportivo economico

Il mercato degli smartband, ossia i fidati dispositivi che teniamo al polso durante l’attività fisica svolta e che permettono di monitorare in tempo reale battito cardiaco, passi effettuati, KCalorie perse e molto altro, è in esponenziale aumento.

Negli e-commerce (ma anche nei negozi fisici) è possibile trovarli per tutti i gusti e misure: colori sgargianti, display grandi e piccoli, costosi o meno, insomma, nessuno rimane a bocca asciutta.

In questo articolo, vedremo l’ultimo arrivato nel settore fitness in casa Xiaomi, il Mi Band 6 che, già dalla prima versione uscita, ha permesso agli atleti non professionisti di avvicinarsi ad un prodotto per tenere sotto controllo tutti i parametri relativi al proprio allenamento senza dover necessariamente spendere un patrimonio.

Riuscirà quindi questa nuova versione a mantenere la stessa filosofia dei suoi predecessori? Scopriamolo in questa recensione, analizzando i pro ed i contro di questo dispositivo indossabile.

Recensione Xiaomi Mi Band 6

Iniziamo questa recensione analizzando in primis la confezione e cosa viene fornito da Xiaomi insieme al Mi Band 6.

Unboxing

La confezione del Mi Band 6 è molto essenziale: troviamo al suo interno il cavo di ricarica magnetica proprietaria, manualistica varia e ovviamente lo smartband.

Manca all’appello (come sempre, d’altronde) l’alimentatore di ricarica. Poco male, infatti è possibile utilizzare qualsiasi sorgente USB 5V/1A.

Recensione Xiaomi Mi Band 6 - Unboxing
Unboxing del Xiaomi Mi Band 6

Design

Dal punto di vista estetico, ad una prima analisi superficiale, non sembra essere cambiato molto rispetto ai predecessori: stessa cassa e display di forma ovale, che risulta essere elegante in tutti i contesti, anche quelli diversi dall’attività fisica.

E’ stata mantenuta la possibilità di cambiare i cinturini a proprio piacimento, mantenendo ovviamente il colore nero della cassa, dove quest’ultima risulta essere incredibilmente integrata con il cinturino, senza mostrare gradini.

Recensione Xiaomi Mi Band 6 - design

Hardware

La parte ovviamente più in vista di questo Mi Band 6 è il display. Con una dimensione di 1,56″ con tecnologia AMOLED, risoluzione di 152*486 e 326 PPI, secondo Xiaomi è il 50% più grande rispetto al predecessore Mi Band 5.

Sono rimasto piacevolmente sorpreso della chiarezza con la quale le informazioni vengono visualizzate, dove lo schermo risulta essere leggibile in qualsiasi condizione di illuminazione.

Recensione Xiaomi Mi Band 6 - display

Il sensore touch di cui è provvisto questo Mi Band 6 non è sempre fluido e reattivo, tuttavia, prendendo in considerazione il tipo di prodotto a cui ci stiamo riferendo è un dettaglio di poco conto. La precisione del tocco invece è molto alta.

Analizzando i sensori che possiede questo smartband, troviamo quello relativo alla frequenza cardiaca PPG (fotopletismografia, attraverso un diodo LED posto nella parte posteriore della cassa), un giroscopio + accelerometro entrambi a 3 assi e un sensore di rilevazione SpO2, che permette di avere una stima approssimativa ma spesso di vitale importanza della saturazione di ossigeno nel sangue, senza avere sempre a portata di mano un pulsossimetro.

Le misurazioni effettuate di battito cardiaco e SpO2, comparate con un comune pulsossimetro casalingo, risultano essere più o meno in linea, rendendo questo Mi Band 6 un prodotto indispensabile per tenere sotto costante controllo questi valori così delicati. La presenza di questi sensori però, non vanno ovviamente intesi come sostituti di macchinari diagnostici professionali a causa delle diverse tecnologie utilizzate ma che permettono comunque di avere un riferimento in mobilità.

La batteria possiede una capacità di 125 mAh che permette al bracciale di avere un autonomia, dichiarata da Xiaomi di 14 giorni in modalità d’uso normale, che scende a 5 giorni in caso di uso assiduo. Nella prova effettuata, l’autonomia dichiarata in entrambe le condizioni si è rivelata piuttosto veritiera.

Recensione Xiaomi Mi Band 6 - hardware

La connettività di questo Mi Band 6 è affidata al Bluetooth 5.0 Low Energy, non sempre stabile sullo smartphone (uno Xiaomi Mi 10 Lite 5G, sul quale è stata effettuata la prova), perdendo raramente la connessione. Essendo comunque semi indipendente dal telefono, non risulta particolarmente fastidioso in fase di allenamento, a meno che non si vogliano ricevere le notifiche o tenere sotto controllo il battito cardiaco sull’app Mi Fit.

Pensato proprio per gli sport più disparati, Xiaomi ha reso questo Mi Band 6 resistente all’acqua fino a 5 Atmosfere (unità di misura utilizzata per esprimere la pressione dell’aria), corrispondenti a circa 50 metri di profondità. Tuttavia, non bisogna prendere alla lettera questo valore, in quanto si tratta di un dato indicativo e nella pratica non è possibile utilizzarlo per le immersioni; è invece possibile tenere al polso il dispositivo durante la doccia o quando ci si lava le mani.

Software

Grazie al nuovo ed ampio display Amoled, ora il software del Mi Band 6 permette di impostare uno sfondo personalizzato nelle watch faces, selezionabili dall’app Mi Fit, scaricabile gratuitamente su Google Play. Non ha bisogno di presentazioni, in quanto si tratta della collaudatissima e stabile app di sempre (troverete il box di download alla fine di questo paragrafo).

Durante l’attività fisica, selezionando il tipo di allenamento che si sta effettuando (sono ben 30 a detta di Xiaomi, tutte con programmi diversi ed appositamente studiati), tutte le misurazioni sono abbastanza stabili, con la visualizzazione dei parametri dell’app Mi Fit, ricavati tramite GPS (per contare quanti KM sono stati fatti), calcoli per ottenere il numero di KCal bruciate e battito cardiaco, misurato periodicamente dal braccialetto. Le informazioni sono visualizzabili tutte sul display del Mi Band 6 in modo chiaro e leggibile.

L’unico lato negativo del software, riguarda l’impossibilità di utilizzare il resto delle funzioni del braccialetto durante l’esecuzione di uno specifico programma di allenamento, con la schermata principale bloccata sulle informazioni. Non è infatti possibile cambiare la traccia audio in esecuzione ad esempio, costringendo l’utente a tirar fuori lo smartphone (a meno ovviamente di fermare la misurazione).

L’aggiornamento delle informazioni sul braccialetto non è continuo, infatti, avviene solamente quando si riaccende lo schermo del dispositivo indossabile, dovendo quindi aspettare qualche secondo per visualizzare quelle correnti.

Recensione Xiaomi Mi Band 6 - SpO2 saturazione dell'ossigeno

Il sistema operativo di questo Mi Band 6 in accoppiata ai sensori è molto ricco: troviamo infatti diverse funzioni per monitorare costantemente tutti i nostri parametri quali battito cardiaco, saturazione dell’ossigeno del sangue e lo stress. E’ inoltre possibile impostare un avviso in caso di sedentarietà continua, effettuare degli esercizi guidati per la respirazione e molto altro. Vi rimandiamo alla video recensione sul nostro canale YouTube per avere un quadro completo di queste funzioni, in uscita a breve.

Tralasciando l’aspetto prettamente sportivo, troviamo le classiche funzioni di sveglia, visualizzazione degli eventi del calendario, rapida visione delle notifiche sullo smartphone, controllo delle tracce musicali in ascolto, il meteo, cronometro, timer, scatto di fotografie e le varie funzioni di orologio.

Una cosa che mi ha piacevolmente sorpreso è la personalizzazione dello schema vibrazione della Mi Band 6 per tutti i tipi di notifiche. Infatti, sull’app Mi Fit, sotto la sezione dedicata alla visualizzazione delle notifiche, viene mostrato un simpatico editor per creare il ritmo che più piace, quello di una canzone ad esempio. Prima di settarlo come predefinito è ovviamente possibile provarlo in anteprima. Una funzione davvero fantasiosa e molto utile.

Pro e contro

Dopo aver analizzato gli aspetti principali di questo Xiaomi Mi Band 6, cercheremo di stilare una lista di pro e contro per i quali acquistare o non acquistare questo smartband.

Pro

  • Display Amoled ampio e ben definito, leggibile in tutte le condizioni di illuminazione;
  • Autonomia sufficiente per il tipo di dispositivo e le funzioni offerte;
  • Misurazioni dei parametri (battito cardiaco, SpO2) con precisione accettabile per essere uno smartband, nonostante la tecnologia utilizzata (NB: NON può essere utilizzato come sostituto di apparecchiature mediche dedicate);
  • Software ben fatto e molto user-friendly, con un’attenzione particolare al mondo fitness;
  • Design molto elegante con lo schermo arrotondato ai bordi;
  • Cinturino originale in TPU di buona fattura e semplice allaccio;
  • Facilmente reperibile ad un prezzo competitivo;

Contro

  • La connessione Bluetooth allo smartphone non è sempre stabile;
  • Leggera confusione nella visualizzazione delle notifiche;
  • Impossibile utilizzare le funzioni dello smartband in caso di allenamento in corso;
  • Il cinturino originale, se ben stretto, lascia parecchi segni (per accurate misurazioni bisogna infatti stringere bene);

Dove acquistarlo al miglior prezzo?

Lo Xiaomi Mi Band 6 può essere acquistato al miglior prezzo disponibile attualmente, di circa 44€ su Banggood, store completamente affidabile e veloce.

Simone Cascella

Classe 2001. Redattore TuttoApp-Android di lunga data, la mia passione è l'informatica e l'elettronica. Iniziando dal classico PC fino al fidato smartphone Android, mi piace anche costruire e programmare dei dispositivi tutti miei. Frequento la facoltà di Ingegneria Elettronica.

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